domenica 21 febbraio 2016

Plumcake all'olio di oliva di Iginio Massari

Questa settimana ho deciso di ispirarmi al super maestro pasticcere Iginio Massari!
Cercavo la ricetta di un plumcake senza burro e ho trovato la ricetta del plumcake all'olio di oliva di Massari, l'ho scelta a occhi chiusi perché sapevo non mi avrebbe mai delusa.
Ovviamente non mi sono messa a fare modifiche sugli ingredienti, mi sono affidata all'originale cambiando solo l'aroma. Invece dell'arancia ho scelto il limone, solo per avvicinarmi di più ai gusti personali dei miei assaggiatori ufficiali!
Alla fine il risultato è stato ottimo come immaginavo, molto saporito, morbido, profumatissimo, una delizia perfetta per la colazione o per una merenda, magari accompagnato da una bella tazza di té.

Plumcake all'olio di oliva


Ingredienti per uno stampo 24x10 cm


  • 250 gr zucchero
  • 250 gr uova
  • 250 gr farina 00 + 90 gr farina (a parte)
  • 130 gr olio di extra vergine di oliva
  • 40 gr succo di limone
  • scorza grattugiata di 2 limoni
  • vaniglia
  • 9 gr lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
Mettete le uova a temperatura ambiente in una ciotola, unite la scorza grattugiata di 2 limoni, il succo di limone, la vaniglia e un pizzico di sale e mescolate velocemente. Aggiungete lo zucchero e montate le uova per 10-15 minuti, fino a quando non diventeranno gonfie, chiare e spumose.
Setacciate 250 gr di farina e il lievito per dolci e aggiungetelo a pioggia al resto dell'impasto continuando a mescolare con le fruste o con la planetaria a bassa velocità.
A questo punto unite a filo l'olio di oliva e fatelo assorbire bene nell'impasto; unire gli ultimi 90 gr di farina setacciata e mescolare delicatamente.
Versare il composto in uno stampo per plumcake da 24x10 cm e con una spatola unta di olio praticate un taglio longitudinale sulla superficie del dolce.
Mettete in forno preriscaldato a 180° per 50-60 minuti o fino a che lo stecchino infilato al centro del dolce non uscirà pulito.

Veronica

mercoledì 10 febbraio 2016

Fagottini di pasta sfoglia con le pere

Quando devo consumare qualcosa con una certa fretta (a casa mia c'è sempre qualcosa in scadenza e di solito me ne accorgo giusto il giorno prima!) attivo subito la fantasia e cerco di trovare delle idee piacevoli e magari poco comuni.
Avevo un rotolo di pasta sfoglia, a casa mia la prima idea associata a questo ingrediente è sempre la torta salata ricotta e spinaci. Ma dai che noia, mica si possono cucinare sempre le stesse cose!
Allora ho aperto frigo, mobili, barattoli e ho cominciato a passare in rassegna quello che avevo a disposizione.
Va bene, vada per un dolce, quindi ho scelto tra le cose che avevo in cucina degli ingredienti che potevano stare bene insieme così da ottenere un buon ripieno.
Alla fine è stato piacevole, una preparazione facilissima e super veloce, dove ho potuto scegliere e mixare gli ingredienti che avevo a disposizione a mio gusto, senza seguire alla lettere e al grammo ricette già scritte e decise da qualcun'altro.
Niente bilancia, pasta sfoglia, poco più di una mezz'oretta e un po' di fantasia ed ecco pronti degli splendidi fagottini alle pere!


Fagottini di pasta sfoglia alle pere


Ingredienti per 9 pezzi;

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 1 pera
  • gocce di cioccolata q.b.
  • mandorle spezzettate q.b.
  • uvetta q.b.
  • cannella q.b.
  • zucchero di canna q.b.
  • latte q.b.
In una ciotola preparate tutti gli ingredienti per il ripieno: la pera a dadini, le gocce di cioccolata fondente, le mandorle a pezzetti, l'uvetta rinvenuta in acqua tiepida e rum, cannella e zucchero di canna a vostro gusto. Miscelate tutti gli ingredienti e lasciateli insaporire per qualche minuto.
Nel frattempo aprite la pasta sfoglia e dividetela in 9 quadrati, che saranno di circa 10 cm di lato; spolverate la base dei quadrati di pasta sfoglia con cannella e zucchero di canna.
Mettete su ogni quadrato di sfoglia un po' del ripieno e richiudete la pasta portando gli angoli verso il centro, sovrapponendoli leggermente e schiacciando un po' per fermare la chiusura.
Spennellate la superficie dei fagottini con del latte e spolverate con un velo di zucchero di canna.
Cuocete in forno preriscaldato a 200° per 20-25 minuti, o fino a quando i fagottini di sfoglia alle pere non saranno ben dorati in superficie.

Veronica

domenica 31 gennaio 2016

Le mille forme della pasta - Orecchiette

L'altro giorno stavo facendo un giretto esplorativo tra le corsie del supermercato e mi imbatto in una mega confezione di cime di rapa già belle e pronte. Una fatica in meno, la verdura è già tutta pulita e preparata.
Ovviamente le cime di rapa richiamano in automatico le orecchiette. Ma non è che potevo allungarmi semplicemente al reparto della pasta e prendere un bel pacco di orecchiette pugliesi, no, che siamo matti, così mi tolgo il gusto di sporcarmi un po' le mani (e la cucina) e di prepararle da sola!
E sia, armati di pazienza e buona volontà, facciamo le orecchiette a mano ed esploriamo uno dei prodotti tipici più conosciuti della Puglia!

Orecchiette alle cime di rapa


Ingredienti per 5 persone:
  • 500 gr di farina di semola di grano duro
  • 280-300 ml circa di acqua tiepida
  • un pizzico di sale
  • 1 kg di cime di rapa pulite
  • olio evo q.b.
  • aglio q.b.
  • peperoncino q.b.
Per preparare la pasta, disponete la farina di semola e il sale a fontana e versate un po' alla volta l'acqua tiepida, impastando gli ingredienti.
Aggiungete acqua e impastate fino a quando non otterrete un panetto abbastanza duro e liscio, non troppo umido e morbido.
Coprite la pasta con la pellicola e lasciatela riposare per una mezz'oretta.
Prendete dei pezzi di pasta e ricavate dei filoncini spessi all'incirca 1 cm e tagliateli a tocchetti (più o meno come per gli gnocchi, solo che in questo caso i tocchetti saranno abbastanza piccoli).
Con un coltello dalla lama liscia, premete sui tocchetti e trascinateli all'interno verso di voi, premendo sul piano di lavoro; poggiate le orecchiette (che si saranno arrotolate intorno alla lama del coltello) sulla punta del pollice e rovesciatele al contrario, aprendole e dandogli la classica forma a cupoletta o appunto ad orecchio.
Potete cuocere la pasta subito oppure lasciarla seccare all'aria fino a che perda tutta l'umidità, dopodiché potrà essere conservata in contenitori ermetici.
Se decidete di preparare le orecchiette con le cime di rapa, preparate in una padella capiente un soffritto con abbondante olio di oliva e aglio.
Nel frattempo portate a bollore abbondante acqua salata, prima versate le foglie più grandi delle cime e lasciate cuocere fino a che risultino ammorbidite ma ancora abbastanza croccanti; a questo punto unire le orecchiette e dopo qualche minuto aggiungete le cimette.
Finite di cuocere e scolate il tutto mantenendo un po' di acqua di cottura; mantecate nella padella a fuoco medio la pasta con il soffritto e aggiungere un po' di acqua di cottura per non farla seccare troppo, infine spolverate col peperoncino a piacere.


venerdì 29 gennaio 2016

Bonet piemontese

La prima volta che ho sentito parlare del bonet è stata durante una conversazione culinaria con una simpaticissima signora di origini piemontesi.
Non l'avevo mai sentito nominare, non sapevo che tipo di dolce fosse e neanche lontanamente che sapore avesse. E dal non sapere neanche della sua esistenza mi sono ritrovata a prepararlo, per di più per questa signora che non lo mangiava da anni, ma ricordava ancora benissimo quello che le preparava la sua nonna quando era una ragazzina.
Arduo compito soddisfare le aspettative! Mi sono documentata sul dolce, ho confrontato mille ricette diverse e poi ho scavato per bene nei ricordi d'infanzia della cara signora, che tra l'altro mi ha gentilmente donato per l'occasione lo stampo originale che usava la nonna per preparare il dolce, un bellissimo stampo a ciambella sagomato per budino, in banda stagnata, della fine del 1800.
Mi sono stilata la mia bella ricetta, ingredienti pronti, teglia giusta, incrociamo le dita e via!
Beh il risultato è stato magnifico, un budino diverso da quelli super classici, dal sapore particolare e molto piacevole.

Bonet


Ingredienti per uno stampo a ciambella da 24 cm:
  • 1 l di latte intero
  • 2 cucchiai di estratto di vaniglia o una bacca
  • 8 uova 
  • 200 gr di zucchero
  • 200 gr di amaretti (lasciarne una decina per decorazione)
  • 40 ml di rum
  • 60 gr di cacao amaro
  • 120 gr di zucchero + 3 cucchiai di acqua


Scaldate il latte con la vaniglia; miscelate le uova con lo zucchero, senza montarle, poi aggiungete il cacao setacciato, il rum e gli amaretti a pezzetti non troppo piccoli.
Versate il latte caldo sul composto ed amalgamate bene.
Nel frattempo preparate in un pentolino il caramello, con 120 gr di zucchero e qualche cucchiaio d'acqua, e versatelo appena fatto sul fondo della teglia, distribuendolo velocemente; a questo punto versate sopra il composto del bonet.
Mettete lo stampo in una teglia più grande, piena di acqua fredda fino a 1/3 dell’altezza dello stampo a ciambella, e infornate a 150° per circa 1 e ½ ora, fino a che il dolce risulti sodo.

Lasciate freddare, poi mettete in frigorifero per almeno 2 ore;  passate un coltello lungo i bordi dello stampo per staccare bene il dolce e sformatelo su un piatto da portata.   
Decorate la superficie con degli amaretti interi, alternati a dei ciuffi di panna montata.  

Veronica

lunedì 25 gennaio 2016

Torta cioccolato e pere

Stamattina ho aperto il frigorifero e ho fatto il solito giro per controllare le date di scadenza e cosa trovo? Ben tre vincitori da utilizzare subito! Mi sono ritrovata con una confezione di uova, uno yogurt e un rimasuglio di latte.
Dato che non esiste al mondo che io butti qualcosa da mangiare, ho cominciato a rovistare tra tutte le ricette sparse tra quaderni, post it e computer.
Poi mi è caduto l'occhio sul cesto della frutta e c'erano una marea di pere. E allora decisione presa!
Si va sul classico, una bella torta cioccolato e pere, un abbinamento che a me piace da morire, che d'inverno ci sta una meraviglia, che usa frutta di stagione. Insomma mi sembra perfetta, soprattutto per la merenda di oggi pomeriggio!




Torta cioccolato e pere


Ingredienti per uno stampo di 25 cm:
  • 170 gr farina
  • 100 gr fecola di patate
  • 30 gr cacao amaro
  • 1 bustina di lievito
  • 4 uova medie
  • 1 pizzico di sale
  • 100 gr zucchero semolato
  • 100 gr zucchero di canna
  • vaniglia
  • 120 gr yogurt
  • 50 gr latte
  • 150 gr cioccolato fondente
  • 80 gr olio di semi
  • 200 ml acqua
  • 30 ml rum
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 3 pere medie
Sbucciate le pere e tagliatele a cubetti, mettendo da parte 10 spicchi non troppo spessi.
Mettete in padella le pere a cubetti insieme all'acqua, il rum e i due cucchiai di zucchero.
Sciogliere il cioccolato fondente ed emulsionarlo con l'olio di semi, e lasciarlo intiepidire.
Montate le uova con un pizzico di sale e i due tipi di zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungete un po' alla volta lo yogurt, il latte e il cioccolato fuso con l'olio, sempre mescolando.
Unite tutte le polveri setacciate e aggiungetele un po' alla volta all'impasto, amalgamando delicatamente con una spatola.
Con le ultime polveri unite anche le pere a dadini e trasferite l'impasto in una teglia imburrata e infarinata.
Mettete in forno preriscaldato a 180° per 55-60 minuti.

Veronica

venerdì 22 gennaio 2016

Torta di grano saraceno

La torta di grano saraceno è un dolce tipico del Trentino Alto Adige e delle zone di montagna circostanti, dove questo tipo di farina dal gusto rustico è molto usato in diverse preparazioni.
Questo dolce non ha l'aspetto delle grandi torte elaborate e raffinate, ma racchiude un sapore intenso e pieno, è gustoso, salutare, ma molto ricco ed energetico.
Perfetto per la colazione o una coccola pomeridiana, io lo trovo delizioso, morbido e avvolgente. Tra l'altro è facile e veloce, quindi non ci sono scuse per non provarlo!

Torta di grano saraceno


Ingredienti per uno stampo di 24 cm:
  • 150 gr di burro
  • 250 gr di zucchero
  • 6 uova
  • 100 gr mandorle macinate
  • 250 gr farina di grano saraceno
  • 1 bustina di lievito
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 300-400 gr confettura di mirtilli rossi o lamponi


Montate gli albumi con 100 gr di zucchero presi dal totale e qualche goccia di limone, e mettete da parte.
Montare a pomata il burro a temperatura ambiente con lo zucchero restante, poi aggiungete i tuorli uno alla volta, la vaniglia ed amalgamate.
Aggiungete le mandorle tritate e poi la farina setacciata miscelata con il lievito; se l’impasto è troppo denso aggiungete un po’ di latte per ammorbidirlo.
Unite all'impasto gli albumi montati ed amalgamate con una spatola, con movimenti dal basso verso l’alto.
Mettete l’impasto nello stampo imburrato ed infarinato e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 40-45 minuti.

Una volta cotta, lasciate freddare molto bene, poi dividete la torta a metà e farcitela con la confettura di mirtilli rossi o di lamponi (o comunque con una marmellata dal sapore leggermente aspro); se volete potete servirla accompagnando le fette con della panna montata leggermente zuccherata.

Veronica

mercoledì 13 gennaio 2016

Pizzette allo yogurt super veloci



Una ricetta super facile e veloce a volte non guasta! 
Io adoro le ricette che richiedono pazienza e a volte dei lunghi tempi di preparazione, come i lievitati.
Ma qualche volta si può fare un'eccezione e provare qualcosa di semplice, per la serie minimo sforzo massimo risultato!
Le pizzette allo yogurt greco richiedono pochi ingredienti e pochissimo tempo, sono bellissime e buonissime, perfette per un aperitivo, un antipasto veloce o per un buffet.
In mezz'ora avrete le vostre pizzette già pronte in tavola per essere gustate, quindi se non avete tempo, siete tornati a casa tardi, vi viene una voglia di pizzette all'ultimo momento...beh la soluzione è servita!



Pizzette allo yogurt

Ingredienti per circa 25-30 pizzette:
  • 200 gr farina
  • 8 gr lievito secco per torte salate
  • 200 gr yogurt greco intero
  • passata di pomodoro q.b.
  • Olio evo q.b.
  • sale q.b.
  • origano o basilico
Per prima cosa preparate il condimento per le pizzette, così durante la preparazione dell'impasto si insaporirà: mescolate la passata di pomodoro con l'olio evo e il sale, aggiungete a piacere origano o foglie di basilico. In alternativa le pizzette si possono condire con delle olive, dei pezzi di pomodorini freschi, delle fette di patate tagliate finissime, del prosciutto cotto con del formaggio...
In una ciotola unite la farina, il lievito setacciato e 1/2 cucchiaino di sale; aggiungete lo yogurt greco ed impastate fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo (se dovesse risultare troppo appiccicoso, aggiungete ancora un po' di farina).
Su un piano infarinato, stendete la pasta ad uno spessore di 4-5 mm e ricavate delle pizzette di circa 5 cm di diametro.
Preriscaldate il forno a 200°, così raggiungerà la temperatura mentre finirete di preparare.
Una volta ricavate tutte le pizzette, disponetele su una teglia foderata di carta forno; condire ogni pizzetta con un cucchiaino di passata di pomodoro, un filo d'olio e una spolverata a piacere con altro origano o con delle foglioline di basilico fresco.
Infornate per circa 15 minuti, fino a che non risultino belle dorate; se volete aggiungere del formaggio o della mozzarella (in questo caso bel scolata e strizzata), metteteli sulle pizzette solo qualche minuto prima della fine della cottura, così che non rilascino liquido.


domenica 10 gennaio 2016

Le mille forme della pasta - Cavatelli

Io sono un'amante della pasta fresca. Con le uova, senza uova, fina, spessa, con farina 00, semola o qualsiasi altra polvere magica che può dar vita a mille tipi e forme di pasta.
Eh si sono anche un'amante della forma della pasta. Preparatemi un solo impasto e dategli mille forme diverse, e io sarò entusiasta, mi sembrerà di mangiare ogni volta una cosa nuova dal sapore completamente diverso.
L'Italia offre da Nord a Sud ogni tipo di pasta fantasiosa, ognuna ha le sue caratteristiche, che la rendono riconoscibile, ci sono quelle più famose e quelle ancora sconosciute ai più. Le vorrei conoscere tutte, le vorrei mangiare tutte, le vorrei preparare tutte.
Vorrei imparare i gesti per creare ogni volta qualcosa di diverso e così unico. Quindi sono sempre alla ricerca di un formato nuovo da provare, e stavolta tocca ai cavatelli, una tipica pasta fresca di alcune regioni del Sud, tra tutte la Puglia, il Molise e la Basilicata.
Una pasta dal sapore semplice, fatta con ingredienti poveri che facilmente sono associabili a infiniti condimenti.
Basta un po' di semola e dell'acqua e si può preparare un bellissimo pranzo della domenica. A volte basta davvero poco.


Cavatelli


Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di semola di grano duro
  • 200 ml circa di acqua
  • sale q.b.
Disponete la farina di semola di grano duro su una spianatoia e versate al centro l'acqua in cui avrete sciolto il sale.
Lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo e sodo e lasciate riposare avvolto nella pellicola, per circa 30 minuti.
Riprendete la pasta e formate dei filoncini di circa 1 cm di spessore; tagliate i filoncini a tocchetti di circa 2 cm di lunghezza.
Per ottenere i cavatelli, fate pressione con l'indice e il medio sui tocchetti di pasta e trascinateli verso di voi facendoli arrotolare su se stessi, ottenendo così dei cilindretti incavati.
La pasta può essere cucinata subito oppure si può lasciare seccare all'aria, per poi conservarla in dei contenitori ben chiusi.

Veronica

sabato 9 gennaio 2016

Torta sbriciolata alla Nutella

A volte le cose più semplici sono le più buone. Pochi ingredienti, un procedimento semplice e lineare che richiede pochissimo tempo, e viene fuori una torta da leccarsi i baffi.
Dentro ci possiamo mettere quello che più ci piace, io sono golosa come i bambini e ho scelto la Nutella, ma è una gioia anche con la marmellata o con una crema di ricotta. E se non volete scegliere, potete sempre riempire la vostra torta con una farcitura doppio gusto!


Torta sbriciolata alla Nutella

Ingredienti per uno stampo di 25 cm:

  • 400 gr farina 
  • ½ bustina lievito
  • 1 pizzico di sale
  • 130 gr burro
  • 140 gr zucchero
  • 2 uova
  • 500 gr Nutella

Mettete la farina setacciata con il lievito, un pizzico di sale, lo zucchero, il burro freddo a pezzetti e le uova leggermente sbattute in una ciotola capiente; mischiate tutti gli ingredienti con la punta delle dita fino a che non avrete ottenuto una consistenza sabbiosa grossolana, tipo briciolone appunto.
Disponete ¾ del composto sul fondo di una teglia di circa 25 cm di diametro e pressate leggermente con le mani senza compattare troppo le varie briciole di pasta.
Scaldate leggermente la Nutella nel microonde o a bagnomaria, in modo che sia più fluida e più facile da stendere sul fondo della torta, poi distribuitela uniformemente sulla frolla, lasciando un piccolo spazio lungo i bordi (altrimenti in cottura la crema potrebbe fuoriuscire e bruciarsi).
Ricoprite la Nutella con il resto delle briciole e mettete in forno preriscaldato a 180° per circa 35-40 minuti, fino a che la superficie risulterà dorata.


domenica 3 gennaio 2016

Le mille forme della pasta - Fettuccine paglia e fieno

Ed è arrivata anche la prima domenica dell'anno. A casa mia girano ancora indisturbati gli avanzi del periodo delle feste. Ma è domenica, che fai non prepari giusto una cosetta?!
Come minimo un po' di pasta fresca, per rimanere leggeri dopo tutto quello che abbiamo mangiato. In fondo la pasta all'uovo è salutare, poi ci ho messo anche un po' di spinaci, quindi c'è la verdura, quindi è dietetica, quindi ne posso fare un quintale per 5 persone.
E allora oggi mangiamo colorato, un bel piatto di fettuccine paglia e fieno!

Fettuccine paglia e fieno


Ingredienti per 5 persone (che mangiano per 10)

Per la pasta classica:

  • 220 gr di farina 00
  • 2 uova medie
  • 1 pizzico di sale
Per la pasta verde:
  • 300 gr di farina 00
  • 2 uova medie
  • 80 gr di spinaci lessati (peso da cotti)
Il procedimento per la preparazione delle due paste è lo stesso: su una spianatoia (o in una ciotola o per i più pigri come me, in una planetaria), disponete la farina a fontana, rompete le uova all'interno e mettete un pizzico di sale; nel caso della pasta verde aggiungete insieme alle uova gli spinaci molto ben strizzati, altrimenti la pasta rimarrà umida e appiccicosa, e frullati.
A questo punto impastate il tutto fino ad ottenere un composto (anzi due) liscio ed omogeneo e mettete la pasta a riposare per mezz'ora a temperatura ambiente, avvolta nella pellicola trasparente; il riposo aiuta la pasta a rilassarsi così che sarà meno elastica e quindi più facile da stendere.
Riprendete gli impasti e stendeteli a mano con il mattarello (onore a voi!) o con la macchina stendipasta, allo spessore che preferite; io di solito arrivo alla penultima tacca della macchinetta.
Ricavate le fettuccine sempre con la solita macchinetta o, se siete old fashion e abbastanza pazienti, al coltello...e le sfogline emiliane saranno fiere di voi!
Ora che le fettuccine paglia e fieno sono pronte, potete cucinarle subito e in 5 minuti saranno già pronte nei piatti, oppure lasciarle seccare stese su dei teli infarinati e mangiarle più in là.
Io ovviamente le ho mangiate 5 minuti dopo aver finito la preparazione, immerse in abbondante sugo di salsiccia (un po' di carne ci voleva, la verdura già c'era!), ma non avrei disdegnato anche un sughetto di funghi misti...magari per la prossima volta!

Veronica




sabato 2 gennaio 2016

Happy New Beginning!


Anno nuovo, (tanti, pure troppi!) propositi nuovi.
Quindi quale momento migliore per rispolverare questo povero blog abbandonato, dargli una bella rinnovata e ricominciare a condividere un po' di esperimenti culinari?
Sarà il Natale che mi ispira questo spirito di condivisione, o forse sarà che ho prodotto talmente tanta roba in questo periodo che sento un urgente bisogno di riordinare tutti i mille foglietti di appunti e ricette, prima di perdere tutto nel buco nero della mia cucina!
Un Natale impegnativo ma sereno, pieno di calore, sorrisi, luci, regali. E una scia di cannella, zenzero, arancia, limone. Mani impiastrate di pasta frolla e cioccolato. Nuvole di zucchero a velo e cacao.
Una produzione industriale di dolci, biscotti, caramelle, che ci si potrebbe sfamare un esercito di affamati. Ed è un po' quello che è successo, omini di pan di zenzero che hanno fatto le valigie e sono partiti alla volta di nuove case piene di bimbi, biscotti colorati che hanno ricevuto l'ordine di andare a decorare alberelli sparsi per Roma, dolcetti che sono andati a fare compagnia a persone solitarie ed altri che sono andati a farsi condividere da famiglie numerose.



E io che sono felice con poco. Sono felice di fare notte a preparare mille cose, di farmi venire il mal di schiena a forza di stare piegata a decorare dei biscotti che neanche mangerò, solo per il gusto di regalare, di condividere ciò che riesco a fare con le mie mani, sperando sempre che sia per gli altri una cosa speciale almeno quanto lo è per me. 
Su questo spirito positivo che mi ha lasciato questo Natale, ho deciso di costruire questo anno nuovo, che voglio dedicare seriamente alle mie passioni (e quindi a me stessa e alla mia felicità), prima fra tutte la regina delle regine, la cucina!
Veronica

mercoledì 24 settembre 2014

Calabria: gli schiaffettoni

Gli schiaffettoni o schiaffoni calabresi sono chiamati anche pasta imbottita, proprio perché il formato di pasta usato (in questo caso dei grandi maccheroni o a volte i cannelloni) viene riempito con un delizioso condimento di carne.
La ricetta è molto golosa e piena di sapori, in quanto prevede l'uso di tre tipi di prodotti diversi di carne suina: il macinato, la salsiccia e il salame; inoltre uova sode e formaggio arricchiscono ancora di più il tutto. Di certo con questa pasta al forno calabrese non rischierete di servire un piatto insipido!
In Calabria si usa spesso prepararlo per Natale, in effetti un piatto tanto ricco è più che adatto per le feste e le grandi occasioni, ma nulla vieta di prepararlo anche durante tutto il resto dell'anno!
Vediamo come preparare gli schiaffettoni calabresi.

Schiaffettoni

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr di maccheroni molto grandi o cannelloni
  • 1 carota
  • 1 cipolla piccola
  • 1 costa di sedano
  • 500 gr di passata di pomodoro
  • 300 gr di macinato di maiale
  • 100 gr di salsiccia
  • 100 gr di salame 
  • 4 uova sode
  • pecorino grattugiato q.b.
  • olio extra vergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
Lavate e tagliate la carota e la costa di sedano a dadini; pulite la cipolla e tritatela finemente.
Scaldate un paio di cucchiai di olio extra vergine d'oliva in un tegame capiente e unire le verdure del soffritto.
Aggiungere il macinato, la salsiccia e il salame a dadini e lasciar rosolare per circa 10-15 minuti.
Nel frattempo bollire le uova per circa 8 minuti, così da farle diventare sode; lasciarle raffreddare completamente e poi sbucciarle e tagliarle a pezzetti.
Levare la carne dal tegame e metterla in una terrina, aggiungendo le uova sode a pezzetti, qualche cucchiaio di pecorino grattugiato, il pepe e all'occorrenza il sale.
Nello stesso tegame in cui si è preparata la carne, versare la passata di pomodoro, aggiustare di sale e lasciarla cuocere su fuoco lento per circa 15 minuti.
Nel frattempo cuocere i maccheroni in abbondante acqua leggermente salata e scolarli al dente, dopodiché adagiarli su un canovaccio.
Preparare una teglia da forno, cospargere il fondo con un po' di sugo, riempire i maccheroni con la farcia di carne e uova e formare uno strato nella teglia; ricoprire con altro abbondante sugo e pecorino e formare un altro strato di maccheroni, che dovrà essere anch'esso ricoperto di sugo e abbondante pecorino grattugiato.
Mettere la teglia in forno preriscaldato a 200° per circa 15-20 minuti, fino a che la superficie non si sarà scurita e avrà formato uno strato croccante.
Veronica

martedì 23 settembre 2014

Abruzzo: i ravioli alla ricotta abruzzesi

Curiosando tra le ricette tradizionali dei primi piatti tipici abruzzesi, ho trovato questo piatto di una semplicità disarmante, ma nella semplicità dei suoi pochi ingredienti richiama la bontà dei sapori di casa, di quelli antichi e irripetibili.
La ricetta dei ravioli alla ricotta abruzzesi risale sicuramente all'antica tradizione della cucina povera, legata agli ingredienti contadini disponibili sul territorio, ed è sicuramente simile ad alcune ricette di regioni confinanti (i ravioli alla ricotta sono annoverati anche tra i piatti della cucina romana, con qualche piccola variazione).
Tra le ricette che ho trovato, l'unica differenza sostanziale sta nell'uso degli aromi per insaporire il ripieno: sembra che ormai sia molto diffuso l'uso del prezzemolo miscelato alla ricotta, ma probabilmente la ricetta originale prevedeva l'uso della noce moscata e del pecorino nella farcia.
Vediamo come preparare i ravioli alla ricotta abruzzesi.

Ravioli alla ricotta abruzzesi

Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr di farina
  • 4 uova
  • 400 gr di ricotta fresca
  • 2 uova
  • pecorino grattugiato q.b.
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • sugo semplice per condire
Preparare la pasta fresca: mettere la farina a fontana su una spianatoia, rompere al centro le 4 uova e miscelare il tutto con le dita o con una forchetta, fino a quando la farina sarà ben assorbita nelle uova.
Impastare il tutto fino ad ottenere un panetto abbastanza liscio e consistente, coprire con la pellicola e lasciare riposare una mezz'oretta.
Nel frattempo preparare il ripieno: unire le uova alla ricotta, mischiare il tutto fino a che gli ingredienti non saranno ben amalgamati, poi aggiungere del pecorino grattugiato a piacere, la noce moscata e salare se necessario.
Riprendere la pasta e stenderla a strisce di circa 2 mm di spessore, adagiarvi sopra con un cucchiaino delle palline di ripieno, distanziandole circa 4-5 cm l'una dall'altra; inumidire la sfoglia con dell'acqua e ricoprire con un'altra striscia di pasta, poi sigillare bene i due strati con le mani.
Con la rotellina dentellata ritagliare i ravioli a mezzaluna; cuocere in abbondante acqua salata e condire con del sugo semplice o di carne e spolverare con del pecorino o del parmigiano grattugiato.
Veronica

sabato 20 settembre 2014

Lombardia: i tortelli di zucca alla mantovana

Ormai l'autunno sta arrivando e con lui tanti fantastici ingredienti stagionali. Io quando penso all'autunno, penso alla zucca!
I tortelli di zucca sono presenti in diverse varianti nella cucina di alcune zone della Lombardia e dell'Emilia Romagna, ma la versione più famosa è sicuramente quella della città di Mantova.
Questo piatto è sicuramente il più noto della tradizione gastronomica mantovana ed ha origini molto antiche; probabilmente i tortelli venivano preparati già nel basso Medioevo, mentre la zucca venne introdotta nella cucina dopo la scoperta dell'America, continente da cui proviene questo ortaggio dagli splendidi colori.
I tortelli di zucca costituivano un piatto gustoso e nutriente, ma abbastanza economico e quindi adatto ad una cucina povere; ancor oggi per tradizione vengono preparati e consumati come primo piatto della cena della vigilia di Natale, giorno di magro in cui non si consuma la carne, e vengono conditi semplicemente con del burro insaporito con la salvia.
Col tempo si è sviluppata una ricetta dal gusto molto particolare e contrastante, dato dalla presenza di ingredienti dai sapori molto differenti.
Nel ripieno sono presenti dei prodotti molto particolari e tipici lombardi, che sono la mostarda di Mantova a base di mele cotogne, diversa da quella classica francese, e gli amaretti.
Vediamo come preparare i tortelli di zucca alla mantovana.


Tortelli di zucca alla mantovana

Ingredienti per 4-5 persone:
  • 400 gr di farina
  • 4 uova medie
  • 1 kg di polpa di zucca soda
  • 100 gr di amaretti
  • 100 gr di mostarda di Mantova
  • 100 gr di Grana grattugiato + per condire
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • burro q.b.
  • qualche foglia di salvia
Pulire la zucca, sbucciarla e privarla dei semi; tagliarla a fette e adagiarla in un cartoccio di carta d'alluminio, quindi cuocere in forno a 200° per 45-60 minuti, fino a che la polpa non sarà morbida.
Nel frattempo, disporre la farina a fontana su una spianatoia, scavare un conchetta al centro e rompervi le uova.
Aggiungere una presa di sale e impastare fino a che la farina non sarà completamente assorbita dalle uova.
Lavorare energicamente finché non si otterrà un impasto liscio ed omogeneo; lasciate riposare la pasta per una mezz'oretta, avvolta nella pellicola.
Nel frattempo preparare il ripieno: passare la polpa di zucca raffreddata nel passaverdure o nello schiacciapatate (se la polpa è particolarmente morbida si può schiacciare anche con una forchetta), quindi aggiungere gli amaretti pestati, la mostarda mantovana e il formaggio Grana grattugiato; infine aggiungere un pizzico di noce moscata e di sale ed amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Se il ripieno dovesse risultare troppo mollo, si potranno aggiungere poco alla volta altri amaretti pestati e il Grana grattugiato.
Riprendere la pasta e stenderla in sfoglie abbastanza sottili, ricordandosi di tenerle coperte con un panno umido o con della pellicola, altrimenti si seccheranno.
Con l'aiuto di un cucchiaino inumidito, disporre il ripieno sulla sfoglia, lasciando una distanza di 3-4 cm tra un mucchietto e l'altro di ripieno.
Ricoprire con un'altra sfoglia, inumidire con dell'acqua i bordi della pasta premere bene con le dita per chiudere bene i tortelli attorno al ripieno.
Tagliare con la rotellina dentellata per i ravioli, ricavando dei rettangoli di circa 6x4 cm.
Cuocere i tortelli in abbondante acqua salata, scolarli e condirli con burro fuso aromatizzato con delle foglie di salvia e spolverizzare con abbondante formaggio Grana.
Veronica

Basilicata: le orecchiette alla materana

Le orecchiette alla materana sono un piatto tipico del capoluogo lucano; la cucina di questa zona presenta molte note che richiamano la tradizione pugliese (si nota in questo caso l'uso comune delle orecchiette, ma con condimenti che possono variare).
Questa ricetta, a base di pochi ma saporiti ingredienti, risulta molto facile e veloce da preparare ed il risultato è sicuramente ottimo!
Vediamo come cucinare le orecchiette alla materana.


Orecchiette alla materana

Ingredienti per 4-5 persone:
  • 500 gr di orecchiette
  • 500 di polpa di pomodoro o pomodori molto maturi
  • 250 gr di carne di agnello
  • 1 mozzarella grande
  • pecorino grattugiato q.b.
  • olio extra vergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.
Tagliare la carne a pezzetti piccoli e rosolarla in una padella grande con qualche cucchiaio d'olio d'oliva; quando la carne avrà preso colore uniformemente, aggiungere i pomodori maturi o la polpa, salare e lasciar cuocere a fuoco lento per 15-20 minuti.
Nel frattempo cuocere le orecchiette in abbondante acqua salata e scolarle molto al dente (finiranno la cottura in forno).
Preparare una teglia da forno, ricoprire il fondo con uno strato di sugo e poi formare degli strati alternati di orecchiette e sugo di pomodoro e carne, spolverizzando ogni strato con la mozzarella a pezzetti e abbondante pecorino grattuggiato.
Mettere in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti, fino a che la mozzarella sarà ben sciolta e si sarà formata una crosticina sulla superficie.
Veronica

mercoledì 16 aprile 2014

Pasqua in pentola: la Lombardia

Cosa si prepara per Pasqua in Lombardia?
Dalla Lombardia proviene uno dei prodotti pasquali più commercializzati e riconosciuti a livello nazionale. Nasce infatti a Milano, intorno al 1930, la notissima colomba pasquale.
La ricetta fu messa a punto dalla Motta, nota azienda che produceva panettoni natalizi, e proprio per utilizzare lo stesso impasto dei panettoni e i macchinari che servivano per realizzarli, venne ideata questa ricetta.
Col tempo la colomba venne prodotta da altre aziende e dalla versione classica si svilupparono numerose altre varianti, dai sapori più disparati.
L'anno scorso ne ho assaggiata una artigianale con la crema al pistacchio e devo dire che l'ho trovata più interessante della versione classica...vabbè che io non sono una grande fan della colomba, e di conseguenza neanche tanto del panettone.
Lasciando la parte la reginetta dei dolci pasquali, bisogna dire che i lombardi mangiano anche altri piatti tipici durante la Pasqua.
Anche loro usano frittate e salamini, in particolare la filzetta, come facciamo noi a Roma, ma penso che loro li mangino a pranzo e non a colazione..
Poi abbiamo anche qui varie torte salate, tra cui la sfogliata di pollo e verdure, molto differente dalle altre torte rustiche pasquali.
E ovviamente come secondo non può mancare anche in Lombardia l'agnello o il capretto.
Vediamo come si prepara la sfogliata di pollo e verdure.

Sfogliata di pollo e verdure

Ingredienti:
  • 500 gr di pasta sfoglia
  • 1 kg di carne di pollo
  • 150 di prosciutto di Praga
  • 150 gr di asparagi
  • 100 gr di piselli 
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 50 gr di burro
  • 100 ml di vino bianco
  • 1 scalogno
  • prezzemolo
  • timo
  • olio extra vergine d'oliva
  • sale
  • pepe
  • 1 tuorlo 
  • 20 gr di farina
  • 100 ml di brodo
Fate scaldare un po' di burro e l'olio in una padella capiente e preparate un soffritto con lo scalogno, tritato finemente.
Disossate il pollo e riducete la carne a pezzetti, aggiungetela al soffritto e fate cuocere una decina di minuti.
Sfumate con il vino bianco, salate, pepate e continuate a cuocere, con il coperchio, per una ventina di minuti.
Pulite gli asparagi e legateli tra loro con uno spago; metteteli a bollire per un quarto d'ora, in posizione verticale, lasciando fuori la parte delle punte.
Nel frattempo bollite in abbondante acqua salata anche i piselli, per circa 10 minuti.
A fine cottura scolate le verdure e tagliate a tocchetti gli asparagi.
Levate il pollo dalla padella, conservando il fondo di cottura, e lasciatelo raffreddare.
Stendete la pasta sfoglia in una teglia (deve essere di diametro minore rispetto alla sfoglia, che dovrà un po' strabordare) e bucherellate il fondo con una forchetta.
Mescolate il pollo con gli asparagi, i piselli, il timo, il prezzemolo tritato, il prosciutto a dadini e il parmigiano grattugiato.
Versate tutto il composto ben amalgamato sulla base e ricoprire il ripieno con la pasta in eccesso, sigillandola bene lungo i bordi.
Spennellate la superficie della torta rustica con il tuorlo sbattuto e mettete in forno preriscaldato a 200° per circa 35-40 minuti.
La sfoglia dovrà leggermente gonfiarsi e prendere un colore dorato
Diluite il fondo di cottura del pollo con un po' di brodo, aggiungete la farina e mettete su fuoco basso, mescolate e fate rapprendere finché non si sarà formata una salsina dalla consistenza cremosa.
Servite la sfogliata di pollo con verdure insieme alla salsa, messa in una ciotolina a parte.
Veronica

sabato 12 aprile 2014

Pasqua in pentola: le Marche

Cosa si prepara per Pasqua nelle Marche?
Qui in tavola troviamo un bel misto di terra e mare, esattamente come è nella natura di questa regione.
Prima di tutto bisogna nominare la mitica pizza al formaggio, che io aspetto con ansia per tutto l'anno (mia nonna non sfora mai, la prepara solo a Pasqua purtroppo) e poi la divoro nel giro di una giornata, anche se è in formato gigante.
A casa mia è il vero e tipico piatto di Pasqua, portato sulla nostra tavola da mio nonno, unico marchigiano DOC della famiglia, ma apprezzato da tutti.
La mangiamo ovviamente con le classiche uova sode e magari un po' di salamino, una bontà super calorica!
Ma nelle Marche ci sono altri piatti tipici pasquali: per esempio il brodetto bianco di Porto Recanati, la focaccia alla marinara, i calcioni, e piatti di carne come l'agnello o il pollo in potacchio.
Insomma una bella varietà di sapori e tradizioni. Vediamo le ricette di alcuni di questi piatti pasquali.

Brodetto in bianco di Porto Recanati

Ingredienti per 4 persone:
  • 1 kg di pesce (seppie, cicale di mare, sogliole, triglie, merluzzo, palombo, ecc.)
  • 1 cipolla piccola
  • 1 bicchiere di olio extra vergine d'oliva
  • brodo di pesce q.b.
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • zafferanella
  • sale
  • pepe
  • fette di pane
Pulite bene e sciacquate i vari tipi di pesce e tagliate a pezzi quelli più grandi.
In una padella riscaldate l'olio d'oliva e fate un soffritto di cipolla tagliata finemente; quando sarà dorata aggiunge
te le seppie tagliate a pezzetti.
Lasciate rosolare e intanto salate e pepate, aggiungete un poco alla volta il brodo di pesce, in qui avrete fatto sciogliere la zafferanella.
Quando le seppie saranno cotte, cominciate ad unire gli altri pesci, partendo da quelli che richiedono tempi di cottura più lunghi.
Aggiungete il vino e lasciate cuocere ancora per 15-20 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Abbrustolite le fette di pane e servitele con il brodetto bianco molto caldo.

Crescia o pizza al formaggio

Ingredienti:
  • 500 gr di farina 0
  • 25 gr di lievito di birra
  • 150 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • 150 gr di pecorino romano grattugiato
  • 100 ml di latte
  • 50 gr di strutto
  • 50 ml di olio d'oliva
  • 5 uova
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale 
  • 1 cucchiaino di pepe
  • pecorino e emmental a cubetti (facoltativo)
Sciogliete il lievito di birra nel latte tiepido, con un cucchiaino di zucchero, e dopo pochi minuti amalgamare con un po' di farina, fino ad ottenere un lievitino abbastanza fluido; lasciate lievitare per 45 minuti circa, coperto e al caldo.
Nel frattempo sbattete le uova e poi unite l'olio, il sale, il pepe e i due tipi di formaggi grattugiati (mi raccomando che siano ben stagionati e grattugiati finemente); mescolate energicamente fino ad ottenere un composto omogeneo.
Finito il tempo di lievitazione, aggiungete un po' alla volta la crema di uova e formaggi alla farina; impastate bene gli ingredienti, fino a che la farina sarà del tutto assorbita.
Cominciate ad incorporare lo strutto, impastando a lungo, fino ad ottenere un impasto liscio e morbido; se l'impasto dovesse essere troppo appiccicoso, aggiungete un altro po' di farina.
Lasciate lievitare per circa 2 ore, coperto da un panno e in luogo caldo; l'impasto dovrà raddoppiare in volume.
Se volete aggiugere il formaggio in cubetti, dovrete riprendere la pasta, stenderla delicatamente, disporre il formaggio sulla superficie ed arrotolarla; infine dovrete rimettere l'impasto a lievitare per circa 2 ore.
Ungete bene la teglia (ce n'è una apposita, dal fondo non troppo largo e con le pareti alte) e adagiatevi l'impasto; lasciate lievitare ancora l'impasto, fino a che non raggiungerà l'altezza del bordo della teglia.
Mettete in forno a 180° per circa 50-55 minuti; controllare la cottura con uno stecchino.
La calotta della pizza al formaggio deve rimanere abbastanza chiara; se dovesse cominciare a scurirsi troppo, coprite la calotta con della carta argentata.
Togliete dal forno e lasciate raffreddare; la pizza al formaggio è ancora più saporita se mangiata alcuni giorni dopo la preparazione.

Agnello in potacchio


Ingredienti per 5-6 persone:
  • 1 kg di agnello a pezzi
  • 1 bicchiere di vino bianco 
  • 300 gr di pomodori pelati
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio extra vergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
In un tegame capiente mettere abbondante olio d'oliva, l'aglio a pezzi e il rosmarino; quando l'olio sarà caldo, aggiungere l'agnello a pezzi (si possono usare anche il pollo o il conoglio) e lasciarlo rosolare bene su tutti i lati, a fiamma media.
Salare, pepare e sfumare con un bicchiere di vino bianco secco; quando il vino sarà completamente evaporato, aggiungere i pomodori pelati e un bicchiere d'acqua, e lasciar cuocere l'agnello a fuoco dolce (prima con un coperchio e poi scoperto), mescolando di tanto in tanto, fino a che la carne sarà ben cotta e molto tenera.
Veronica